Adottare un carlino, paure e leggende

| EDUCAZIONE, IL CARLINO

you can't buy love

La scelta di adottare un altro carlino, per lo più già adulto, porta a farsi diverse domande:

Non sarà meglio prendere un cucciolo? Andrà d’accordo col mio attuale carlino? Il mio carlino si sentirà messo da parte e ne soffrirà?

E’ giusto porsi delle domande perché l’adozione di un cane, come quella di qualunque animale, deve essere dettata dalla voglia di condividere un pezzetto della nostra vita con un altro essere vivente e non da un capriccio o dalla moda del momento.

Iniziamo sfatando alcuni miti e leggende…

Molte persone considerano l’adozione di un carlino adulto rischiosa e difficile, ritenendo che il cane possa avere trascorsi sconosciuti e quindi costituisca un punto interrogativo o addirittura un pericolo per il carlino che già si trova in famiglia. Ma adottare un cane adulto può riservare piacevoli sorprese e soprattutto dare grandi soddisfazioni.

“Se si adotta un cane da cucciolo si adatterà più facilmente a noi” Niente di più falso!

Il carlino adulto impara velocemente ed è estremamente grato alla sua nuova famiglia. È molto bello vedere con quanto rispetto e dedizione questi cani iniziano a vivere con noi apprendendo velocemente le nuove regole di vita.

Ma la paura più grande è di certo quella di “fare un torto” al nostro attuale carlino portando a casa un nuovo compagno di vita. Questo tipo di timore ha pervaso anche me quando ho deciso di adottare Lulù.

La nostra storia è iniziata un anno fa quando Lulù aveva 6 anni, un carattere dolce, reso forte e indipendente da tutte le sfide che la vita le aveva giocato. La sua storia non era di certo fra le più strazianti, questi cani spesso arrivano da situazioni di maltrattamento impossibili perfino da immaginare. Giotto aveva già 2 anni ed era con me da quando aveva solo 2 mesi, la nostra vita si è sempre svolta in simbiosi e non c’era giorno o ora che non passasi ad occuparmi di lui. La paura che si “offendesse” per l’arrivo di un nuovo membro della famiglia era davvero tanta, il mio cuore era così pieno d’amore per lui che pensavo non ci fosse spazio per un altro cane.

Ma mi sbagliavo…

Giotto e LulùQuando è arrivata Lulù la nostra vita è migliorata! I primi giorni sono stati difficili, soprattutto la gestione delle pappe era un vero disastro, ma col tempo (anzi solo due settimane) tutto si è sistemato. La nostra convivenza a tre, ora è perfetta, dormiamo nello stesso letto e condividiamo lo stesso divano durante i riposini, ognuno mangia nella propria ciotola (e a fine pasto se la scambiano pure!) senza più aggredirsi come le prime volte.

Giotto e Lulù 2Giotto e Lulù hanno imparato a rispettarsi e a volersi bene, senza alcun risentimento, senza delusioni, senza gelosia; perché i cani sono speciali e conoscono il significato di amare. Quindi, non vi preoccupate, col tempo anche il vostro carlino imparerà ad accettare il nuovo arrivato fino a non volersene più staccare!

 

Il mio personale consiglio è di amministrare al meglio i primi giorni in casa, gestire spazi e risorse (cibo, cuccia, coccole…), proponendogli le nuove regole con calma e aspettando i suoi tempi. Qualsiasi cane, a qualsiasi età, è in grado di imparare e di adattarsi! Dovrete essere dei bravi educatori, dovrete saper “ascoltare” i bisogni del nuovo carlino poiché la sua storia si è svolta altrove, le sue esperienze sono un mistero, le sue passate sofferenze sono sconosciute. Regalategli una routine regolare, un ambiente tranquillo dove riposare e mangiare, ve ne sarà eternamente grato.

Adottare un cane è un’esperienza meravigliosa, non privartene…

 

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