Amaranto, il seme della salute

| ALIMENTAZIONE

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Conosciuto e coltivato già 8000 anni fa, era, insieme a mais e quinoa, l’alimento fondamentale per Aztechi e Incas, e veniva utilizzato come parte integrante nelle cerimonie religiose.

L’amaranto è una pianta alta, con foglie verdi larghe, fiori rossi e oro brillante, ne esistono circa 60 specie diverse. I fiori sono costituiti da gemme minuscole, simili al grano, per questo motivo l’amanto viene inserito nella categoria delle Graminacee anche se tecnicamente non lo è.

Viene considerato uno “pseudo-cereale” perché il suo profilo nutrizionale è molto simile a quello di grano e riso.

I ricercatori hanno trovato che le proteine dell’amaranto sono tra quelle con le più alte qualità nutritive di origine vegetale e le più vicine alle proteine dei prodotti di origine animale. In ultima analisi, l’amaranto è conosciuto per aiutare a prevenire una serie di malattie croniche come diabete, malattie cardiache, cancro e ictus.

Questo pseudo-cereale, che è stato riscoperto solo negli anni 60 dai ‘salutisti’ degli Stati Uniti, è senza dubbio un alimento di nicchia. I suoi benefici sono molteplici sia per l’uomo che per i nostri amici a quattro zampe, infatti, sempre più mangimi contengo questo prezioso alimento.

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L’AMARANTO ED I SUOI BENEFICI PER LA SALUTE

Uno dei motivi per cui l’amaranto sta emergendo in prima linea tra i semi è a causa del suo notevole potere nutrizionale. È superiore in minerali, come calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, vitamina C e carotenoidi, alla maggior parte delle verdure ed ha un contenuto proteico molto elevato.

Le ricerche che sono state condotte sull’amaranto hanno rivelato quattro ragioni molto importanti che ne fanno consigliare il suo utilizzo:

1. E ‘un concentrato di proteine! Le proteine dell’amaranto sono “complete” perché contengono anche la lisina, un amminoacido assente o trascurabile nei cereali.

2. I biologi molecolari del Messico nel 2008, furono i primi a segnalare la presenza di un peptide chiamato Lisina, un amminoacido importante con contenuto proteico paragonabile a quella del latte, che è stato precedentemente identificato nella soia ed è considerato utile per prevenzione del cancro, così come per diabete, malattie cardiache e ictus. Un altro studio ha riferito anche che i suoi semi contengono composti fitochimici come rutina e nicotiflorin, e peptidi che contribuiscono a ridurre l’ipertensione e l’incidenza di cancro.

3. Numerosi studi condotti negli ultimi 14 anni hanno dimostrato il potenziale anti-colesterolo dell’olio contenuto nell’amaranto, in particolare i ricercatori della University of Guelph in Ontario, Canada hanno confermato la ricca presenza nell’Amaranto di fitosteroli, con proprietà anti-colesterolo. Nel 2007, ricercatori russi, hanno riscontrato che i pazienti che presentavano malattie coronariche e ipertensione hanno ottenuto non solo benefici dall’inserimento dell’amaranto nella loro dieta, ma che hanno anche visto una diminuzione significativa della quantità di colesterolo totale, trigliceridi e colesterolo LDL.

4. Essendo molto ricco di fibre e particolarmente digeribile, l’amaranto è utile per chi soffre di problemi intestinali ed è adatto anche all’alimentazione di bambini piccoli, anziani e animali.

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Amaranto

 

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