Cane e uomo si sono evoluti insieme

| CURIOSITA'

pug and personsIl rapporto tra l’uomo e il cane è antico e duraturo. I cani ci si accoccolano vicino di notte, ci affiancano nelle passeggiate quotidiane, e si accucciano con venerazione ai nostri piedi quando ci accomodiamo sul divano.

Un nuovo studio pubblicato a maggio 2014 su Nature Communications afferma che questo legame è ancora più profondo di quanto pensassimo: è codificato nei nostri geni. Un team internazionale di ricercatori ha scoperto infatti che alcuni gruppi di geni dell’uomo e del cane, compresi quelli legati alla dieta e alla digestione, a processi neurologici e ad alcune malattie, si sono evoluti parallelamente nel corso di migliaia di anni. Secondo gli autori dello studio, la causa sarebbe da ricercare nel fatto che abbiamo a lungo condiviso gli stessi ambienti.

Gli autori dello studio ipotizzano anche che la domesticazione del cane abbia avuto inizio 32.000 mila anni fa nel Sud-est Asiatico, piuttosto che in Medio Oriente, come immaginato da altri.

La storia della domesticazione del cane spesso viene descritta come un processo a due stadi – spiega Weiwei Zhai, biologa dell’Accademia Cinese delle Scienze di Beijing, tra gli autori dello studio – Il primo stadio è l’evoluzione da lupi a canidi. Il secondo è quello che ha portato alla comparsa delle razze.

pug in loveQuando Zhai e i colleghi hanno esaminato le sequenze genetiche canine e le hanno confrontate con il genoma umano, hanno scoperto che sequenze che codificano funzioni come il trasporto di neurotrasmettitori quali la serotonina, la conversione del colesterolo e la predisposizione al cancro erano presenti sia negli esseri umani che nei cani.

Oltre ad avere entrambi i geni relativi a dieta e comportamento, l’uomo e il cane condividono anche le malattie: obesità, disordine ossessivo-compulsivo, epilessia e alcuni tipi di cancro, come ad esempio quello al seno, afferma Ya-ping Zhang, professore dell’Accademia Cinese delle Scienze a Kunming.

pugLo studioso Wayne della University of California di Los Angeles però mette in guardia sui rischi legati al confrontare il genoma dell’essere umano con quello del cane, e aggiunge che se non si effettueranno ulteriori confronti tra esseri umani e altri animali domestici come capre o cavalli, sarà difficile stabilire se l’evoluzione parallela dei genomi dell’uomo e del cane sia un caso isolato o meno.

Se così fosse, commenta, questa ricerca aggiungerebbe un altro capitolo alla storia della domesticazione canina, una storia ben lontana dalla sua conclusione.

Articolo tratto dal sito National Geographic, potete leggere di più qui.

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