Cani dall’animo umano

| CURIOSITA'

Cani dall'animo umano carlinoIl fotografo Ralph Hargarten ha scattato questa foto sorprendente di un Carlino dall’aria estremamente dignitosa. Il progetto di Hargarten, “A dog’s life” si compone di ritratti espressivi che catturano veramente la personalità di ogni cane.

I cani di Hargarten non sono gli animali dalla coda scodinzolante o i cuccioli sorridenti che si vedono sulle cartoline d’auguri, ma sono animali con anime riflessive piene di patos.

Lo stesso fotografo definisce così il suo magistrale lavoro:

La maggior parte dei cani hanno nomi umani, quindi perché non mostrarli come esseri umani? Nelle mie foto ho cercato di catturare espressioni diverse, come farei con la gente comune e questi sono i risultati.

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Potete visionare tutto il progetto di Ralph Hargarten qui.

Sul New York Times è apparso un articolo intitolato “Dogs are peole, too” che racconta di un team di scienziati che stanno studiando il cervello canino per capire se essi provino emozioni umane.

Gregory Berns, professore di neuroeconomia alla Emory University e autore di “How Dogs Love Us: a neuroscientisy and his adepte dog decode the canine brain”, è a capo di questo esimio progetto.

Siccome i cani non posso parlare, gli scienziati si sono basati su osservazioni comportamentali per dedurre quello che i cani stanno pensando e li hanno sottoposto a risonanza magnetica per studiarne la funzione del cervello.

Fin dall’inizio, abbiamo trattato i cani come persone, avevamo un modulo di consenso come quello che si usa per i bambini, firmato dal proprietario del cane. Abbiamo sottolineato che la partecipazione era volontaria, e che il cane aveva il diritto di chiudere lo studio. Abbiamo utilizzato metodi di allenamento solo positivi, no alla sedazione e alle restrizioni.

Il mio cane, Callie, è stato il primo. Con l’aiuto del mio amico Mark Spivak, un addestratore di cani, abbiamo iniziato insegnando ad insegnargli ad entrare in un simulatore di risonanza magnetica che ho costruito nel mio salotto. Dopo mesi di allenamento, siamo stati ricompensati con le prime mappe di attività cerebrale. Anche se stiamo appena cominciando a rispondere alle domande fondamentali sul cervello canino, non possiamo ignorare la sorprendente somiglianza tra i cani e gli esseri umani sia nella struttura che nella funzione di una regione chiave del cervello: il nucleo caudato.

Negli esseri umani, il caudato svolge un ruolo chiave nella previsione di cose che ci piacciono, come il cibo, l’amore e il denaro. Nei cani, abbiamo scoperto che l’attività nel caudato aumenta in risposta ai segnali che indicano il cibo ma anche in risposta agli degli esseri umani familiari. Secondo i neuroscienziati questo risultato può essere un’indicazione di emozioni canine.

La capacità di provare emozioni positive, come l’amore e l’attaccamento, significherebbe che i cani hanno un livello di sensibilità paragonabile a quella di un bambino umano. E questa capacità suggerisce un ripensamento del modo in cui trattiamo i cani.

Se avessimo la certezza nelle loro “emozioni umane”, dovremmo fare un passo in avanti nei diritti dei cani (e di altri animali). Gli sfruttamenti, come ad esempio gli esperimenti da laboratorio su di loro, dovrebbero essere banditi in quanto violerebbero il diritto fondamentale di autodeterminazione di una persona (cioè del cane).

La società moderna è ben lontana dal considerare i cani come persone, tuttavia, le recenti sentenze della Corte di Cassazione hanno incluso scoperte neuroscientifiche che aprono la porta a una tale possibilità.

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