Il carlino che va di moda

| STORIA

il carlino che va di modaIn Francia il Carlino fu oltremodo diffuso all’epoca del Secondo Impero: cedendo all’”anglomania”, la “buona società” considerava il Carlino come uno dei segni distintivi di ricchezza che è buona norma ostentare.

Le grandi dame pensavano di valorizzare la propria bellezza tenendo al proprio fianco, per contrasto, un animale dal fisico sorprendente. Molto ricercato, il Carlino non era però altrettanto diffuso; al contrario, era estremamente raro e, ovviamente, altrettanto costoso.

Il Carlino divenne uno degli accessori indispensabili di una dama della moda della “high society”, al punto che Hugh Dalziel poté dire nel 1879:

Il Carlino è in sovrannumero in questo paese, lo si vede spuntare dappertutto

il carlino che va di modaAlla fine del XIX secolo, però, questa moda decadde rapidamente.

Questo animale venne soppiantato dal Pechinese, dall’aspetto simile, ma dotato di un sontuoso pelo e di un esotismo più nuovo. Il numero dei piccoli cani da compagnia, peraltro, si allargò grazie alla nascita della cinofilia, che si dedicò a selezionare numerose razze di Terrier.

L’eclissi di popolarità del Carlino si è estesa alla prima metà del XX secolo e, dopo la seconda guerra mondiale, questo cane è diventato relativamente raro; ciò è vero in particolar modo per la Francia, dove nel 1956, J. Dhers sottolineava che se ne potevano trovare sempre meno. La situazione è rimasta tale fino agli anni 50, quando il numero di iscrizioni annuali al Kennel Club non ha raggiunto i 250 esemplari.

moda carlino windsorIl ritorno di moda del Carlino è dovuto al duca e alla duchessa di Windsor, che hanno ostentato la loro preferenza per la razza e che, essendo al centro delle cronache mondane, non hanno perso occasione di farsi fotografare in compagnia dei loro Carlini o di spendere una parola per loro nel corso delle interviste. Hanno in questo modo realizzato una vera campagna di promozione della razza, suscitando in suo favore, a partire dagli anni 60, un nuovo interesse che non è mai venuto meno negli anni successivi.

All’inizio del XX secolo il Carlino sembrava andare di nuovo fuori moda, ma, ancora una volta, ha iniziato la sua inarrestabile rimonta grazie al film hollywoodiano del 1997 “Men in Black” con Will Smith e Tommy Lee Jones in cui, un Carlino fulvo interpreta la parte del collega Frank. Ruolo che è stato successivamente ampliato nel sequel del 2002 “Men in Black II”. Altri film famosi in cui compare questa razza sono: Le avventure di Milo e Otis, Pocahontas della Disney, 12 Rounds, Maria Antonietta e Dune.

1 Comment

1 Commento on Il carlino che va di moda

  1. Anna
    14 giugno 2014 at 16:28 (3 anni ago)

    THE name of my fantastic Carlino is Zero
    And it is my little hippy friend

    Rispondi

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