Il Carlino tigrato

| CARATTERISTICHE

il carlino tigrato

I Carlini tigrati sono stati riconosciuti come puri solo in alcuni stati, mentre in Italia la controversia è ancora aperta (ringraziamo per la precisazione i nostri lettori), e alcuni allevatori negli Stati Uniti e in Canada si stanno specializzando in questa colorazione.

Anche se questo colore è ancora oggetto di grandi controversie, alcuni carlini tigrati sono stati recentemente registrati all’AKC. Tuttavia il colore tigrato non è accettato nè dal Pug Dog Club of America, né dal Pug Club of Canada, che sono l’organo di governo degli standard-pug negli USA e nel Canada.

Il Continental Kennel Club e il Canadian Kennel Club, invece, non hanno restrizioni per la registrazioni di cuccioli di carlino tigrato. Recentemente, l’allevatrice Anne-Marie Caillet, ha vinto il primo posto in una mostra canina del CKC col suo Carlino tigrato. Gli allevatori stanno ancora studiando questo modello di colore e stanno cercando di scoprire di più su questa mutazione.

I difensori dei Carlini tigrati dicono che anche il Carlino nero è stato all’inizio, visto come una malformazione e quindi abbattuto, ma poi ha ricevuto il riconoscimento ufficiale.

Gli oppositori sostengono che questo modello non poteva essere stato ottenuto senza l’incrocio con un’altra razza di cane tigrato.

La polemica non è nuova: nel suo libro del 1934 sulle razze canine, l’autore Robert Leighton descrisse alcuni Carlini con “macchie di leopardo”. Se egli si riferisse a carlini tigrati o carlini macchiati, non è chiaro. Esistono raffigurazioni di Carlini macchiati, ma è difficile dire se siano l’esempio di licenza artistica adottata dagli autori delle opere o vere rappresentazioni della realtà.

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Ceramiche che ritraggono due carlini maculati

carlino in pittura

“Un Carlin”, Jean-Baptiste Oudry 1730 – Pittura commissionata da Luigi XV

Nel suo libro sui cani in Gran Bretagna e Irlanda Rawdon del 1894, Briggs Lee cita un Carlino “in una certa misura nella forma pezzata”, che era appartenuto a una contessa ungherese, e che faceva parte della dinastia Willoughby. Secondo lo stesso autore tutti i Carlini Willoughby discendono dalla coppia formata da questo cane e una cagna di colore fulvo.

carlino tigrato in pittura

“Old Virtue”, 1702 Leonard Knyff

Nel 1702 l’artista Leonard Knyff dipinse il quadro “Old Virtue” che ritrae un possente Carlino tigrato. Per questo motivo, i sostenitori di questa colorazione, ritengono che il colore tigrato sia nato con la razza e ritengono che il gene sia rimasto incorporato nella razza.

Carlino Tigrato crescita

 

6 Comments

6 Commenti on Il Carlino tigrato

  1. pia maria
    20 luglio 2014 at 18:01 (3 anni ago)

    “I Carlini tigrati sono stati riconosciuti come puri” . ho letto e riletto lo standard Enci … ma questa frase proprio non la trovo…potrebbe cortesemente dirmi dove ha trovato questa notizia?? perche’ altrimenti dovrebbe rivedere questo articolo e correggerlo.

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    • Simona
      20 luglio 2014 at 19:12 (3 anni ago)

      Il carlino tigrato è oggetto di grandi controversie, non è una colorazione legalmente riconosciuta, anche se in molti stanno lavorando perchè lo diventi, soprattutto sul fronte americano. Sul fatto che sia puro o no, l’opinione pubblica si divide drasticamente, non si possono trovare informazioni relative al carlino tigrato nello standard Enci poichè non può esservi iscritto, come già affermato, non è riconosciuto. Nei secoli anche il carlino nero era considerato una variante “bastarda” che invece è poi stata inserita nello standard, ed è su questa base che i sostenitori dei carlini tigrati fondano la loro teoria. Se lei ha informazioni più aggiornate la prego di scrivermi un messaggio a info@pimpmypug.it in modo che io possa perfezionare al meglio l’articolo. Grazie per la segnalazione

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      • pia maria
        20 luglio 2014 at 21:41 (3 anni ago)

        non credo ci sia bisogno che le scriva in privato per darle maggiori informazioni. anche perche lei stessa pubblica lo standard ufficiale del carlino e riporta ” Il Carlino può essere fulvo, nero, argento, o albicocca” . indi per cui…un cane simile al carlino,ma di qualsiasi altro colore…NON E’ un carlino. ..inoltre nella risposta che mi ha appena dato scrive”Sul fatto che sia puro o no, l’opinione pubblica si divide drasticamente, non si possono trovare informazioni relative al carlino tigrato nello standard Enci poichè non può esservi iscritto, come già affermato, non è riconosciuto.”,mentre all inizio dell articolo scrive che è riconosciuto…. credo che prima di pubblicare castronerie sarebbe meglio avere ben chiare le idee…perche’ poi la gente leggendole si affida a cagnari che spacciano “carlini” tigrati come rarità e se li fanno pagare profumatamente e truffando la gente….
        Credo che sarebbe meglio pubblicare notizie veritiere.

        …lei non trova?

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        • Simona
          20 luglio 2014 at 22:19 (3 anni ago)

          Non è stato scritto che è riconosciuto ma che è puro e la cosa è ben diversa. Sulla base di ciò che è stato letto e di ciò che riportano alcuni allevatori d’oltremanica il carlino tigrato è considerato un carlino a tutti gli effetti; ricordiamo che l’allevatrice Anne-Marie Caillet, ha vinto il primo posto in una mostra canina del CKC col suo carlino tigrato. Ripeto che la questione è stata ed è tuttora lungamente dibattuta, l’opinione si divide fra favorevoli e contrari, evidentemente la nostra e la sua opinione sono divergenti ma ciò non è rilevante. Convengo con lei che il lettore ha il diritto di leggere notizie veritiere, e nel nostro piccolo cerchiamo fermamente di dare notizie complete. Non ci poniamo come giudici eletti, nessuno ha tutte le informazioni in una mano, soprattutto perchè, come anche lei di certo saprà, la storia della razza dei carlini è avvolta da un certo mistero che ne offusca le vere radici. Il nostro team è composto da persone fidate e da amanti della razza che cercano di dare aiuto e conforto ai proprietari di carlini, siamo aperti a qualsiasi tipo di critica o segnalazione.

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          • pia maria
            20 luglio 2014 at 22:36 (3 anni ago)

            credo che sia giusto diffondere lo standard Enci o Fci,onde evitare confusione od un errata cultura cinofila nella gente che si approccia alla razza… non trovo simpatico ne corretto che una persona spenda 600/800 euro per un “carlino”tigrato comprato dal primo approfittatore bravo con le parole…e che una persona faccia i soldi grazie a pagine come questa che creano confusione…. tutto qui….anche perche…vendere cani senza pedigree in italia E’ ILLEGALE (leggi truffa)..e un “carlino” tigrato non essendo riconosciuto perche’ non puro non puo avere un pedigree…… comunque spero vivamente che questa pagina sia modificata per rendere piu’ chiaro lo standard reale del Carlino…..
            Buona serata.

          • Simona
            21 luglio 2014 at 10:21 (3 anni ago)

            Lo standard dell’AKC o del CKC è forse meno attendibile di quello dell’Enci? Anche se viviamo in Italia non mi sembra corretto escludere tutte le altre realtà. Questo blog non è a scopo di lucro, non vendiamo i nostri consigli, non riceviamo denaro in cambio di informazioni, non vendiamo cuccioli e non sponsorizziamo allevamenti in cambio di soldi, il tutto nasce da una passione e dall’idea di un progetto molto più ampio. Visto che questo articolo è oggetto di controversie, specificherò in modo ancora più chiaro le informazioni citate, la ringrazio nuovamente per la precisazione, credo che questo tipo di critiche possano contribuire a rendere più completo il contenuto del blog. Se ha altre informazioni la prego nuovamente di scrivermi a info@pimpmypug.it in modo che io possa condividerle con tutti i lettori.

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