INCONTRANDO SERGIO SOFFIENTINI, allevatore di carlini

| CURIOSITA', IL CARLINO

Sergio Soffientini e Dalila

Sergio Soffientini e Dalila

Qualche settimana fa ho intervistato Sergio Soffientini, titolare dell’allevamento GIO.DO.GIO di Dovera, in provincia di Cremona.

Da anni, con passione, si dedica alla selezione del cane carlino e l’allevamento risiede proprio nel bel giardino della sua abitazione. L’interesse nei confronti della razza nasce circa 30 anni fa quando per caso, accompagnando un amico in un allevamento, fa la conoscenza di un simpatico carlino, Hector, di stirpe irlandese, che diventò poi il suo primo esemplare. In seguito, la sua passione lo portò in Irlanda dalla quale portò in Italia due splendide femmine che diedero inizio all’allevamento GIO.DO.GIO.

GIO.DO.GIO è l’acronimo dei nomi Giorgia, sua figlia, Donatella, la moglie e Gioele, il figlio, anche da questo si può notare come il signor Soffientini abbia fatto di questo allevamento una scelta di vita insieme alla sua famiglia.

Sergio non è solo allevatore ma anche giudice a livello amatoriale di molte razze da compagnia e, ovviamente, di carlini. Non vi nascondo che per me è stato davvero emozionante conoscerlo di persona, la sua fama di certo lo precede ma ho scoperto una persona estremamente sensibile ed umile con una grande passione.

La mia prima domanda è stata: come si riconosce un bel cucciolo?

E’ una questione di colpo d’occhio, di esperienza. La prima cosa che guardo è la testa ma è importante vedere il cucciolo anche verso i due mesi per vedere come si è sviluppato, e poi ancora ad un anno… Io amo lo standard inglese, non un cane troppo grande ma ben raccolto, Multum in Parvo! Coda ben portata, ruga non esagerata e con narici bene aperte…

E di esperienza Sergio ne può vantare eccome!

Attento viaggiatore, non si lascia scappare dai suoi viaggi in America anche un’occhiata ai carlini americani che giudica come un buon “work in progress”:

I primi erano piuttosto grandi e con pelo troppo lungo, ma è già da due anni che sono molto migliorati. Ho notato che alcuni sono alti, con gambe affusolate e molti fanno agility! In ogni caso, per me i carlini migliori sono quelli inglesi. In Inghilterra hanno una vera ossessione per i carlini, organizzano molti raduni interessanti e un meeting di proprietari e carlini che indossano lo stesso costume spiritoso.

L’intervista continua ed io sono sempre più rapita dalle parole di Sergio che conosce tutti i suoi carlini, passati e presenti, per nome. Fiero mi dice che una sua carlina, che vive ad Aosta, ha ben 20 anni!

GIO.DO.GIO Dalila

GIO.DO.GIO Dalila

Il fiore all’occhiello di GIO.DO.GIO è senz’altro la bellissima Dalila che a soli 3 anni ha vinto il campionato italiano giovane promessa Enci, campionessa sociale, è vice campionessa europea e croata, ma è anche una mamma bravissima che ha allevato sei splendidi cuccioli.

Quello che si percepisce quando si entra nell’allevamento di Sergio è l’enorme cordialità e la gentilezza con la quale alleva i suoi cuccioli. I carlini, tutti ben tenuti, salutano gli ospiti scodinzolando e fanno a gara a chi riceve più coccole. Nello stesso pomeriggio una ragazza è passata a prendere il suo cucciolo, prima che se ne andasse, Sergio, lo ha baciato sulla piccola testolina augurandogli una buona vita.

Affetto, cura e devozione, è così che Soffientini alleva i suoi carlini da tutta la vita…

Sito web: http://www.giodogio.it

Pagina Facebook: GIO.DO.GIO – i carlini di Sergio Soffientini

 

2 Comments

2 Commenti on INCONTRANDO SERGIO SOFFIENTINI, allevatore di carlini

  1. Ivan
    22 giugno 2016 at 15:10 (1 anno ago)

    Complimenti davvero , ho scoperto solo oggi il vostro Blog, ma devo dire che è davvero molto interessante. Ho voluto quindi citarvi nel gruppo facebook che gestisco

    https://www.facebook.com/groups/713438298781661/
    Carlino, Bouledogue Francese, Inglese … e ogni Cane qui è benvenuto <3

    Ciao Ciao e complimenti ancora

    Rispondi
    • Simona
      8 luglio 2016 at 10:12 (12 mesi ago)

      Grazie Ivan. è un piacere leggere questi commenti…

      Rispondi

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