La nascita del carlino moderno

| STORIA

6b4bc8d0ae6829e4482b2631a46f1bd5Abbiamo già discusso ampiamente di come il Carlino sia arrivato dalla Cina in Europa attraverso i commerciarti olandesi della Compagnia delle Indie, ma è in Inghilterra che questa razza trova la sua massima espansione e la sua piena affermazione.

Guglielmo III e Maria II D'Orange

Guglielmo III e Maria II D’Orange

Nel 1688 Guglielmo III e Maria II lasciarono l’Olanda per salire al trono d’Inghilterra e portarono con loro alcuni Carlini facendoli diventare la razza ufficiale della corte inglese. Comincia qui la grande ascesa di questa splendida razza.

I Carlini di allora erano molto diversi, da quelli odierni, avevano le orecchie tagliate, coda arricciata sul fianco, lingua lunga, e gambe lunghe. Le orecchie tagliate erano di grande stile in questo momento, inoltre, qualche idiota avventò l’idea di tirare via le orecchie ai Carlini dalle radici, pensando che il procedimento crudele potesse migliorarne l’espressione e dare loro più rughe. Per fortuna, questa fase fu rapidamente superata e questa pratica disumana fu eliminata. La regina Vittoria è stata fondamentale per lo sviluppo di questa razza, e vietò il taglio delle loro orecchie, decretando fosse una pratica inutile e oltremodo crudele.

6628a83dcf170f04af65a245584c8af1Con l’inizio del 1800 i Carlini diventarono una razza più standardizzata, con colori separati e stabiliti nei contemporanei fulvo, “Isabella” e nero.

Nel 1860 la prima mostra di cani da caccia si è tenuto a Birmingham, ai Carlini fu permesso di essere mostrati, ma nessuno si classificò. Alla seconda mostra, tenutasi a Leeds nel 1861, una classe speciale fu organizzata per i Carlini. Bloom, un Pug di proprietà di un certo signor Brown, è stato il primo a vincere la mostra canina, ma non vi è alcuna indicazione che questo cane sia mai stato mostrato di nuovo. Il libro genealogico della razza iniziò ad essere pubblicato nel 1871, e nel primo volume vi erano 66 Carlini.

Nel 1883 nasce in Inghilterra il club del carlino e nel 1887 viene redatto il primo standard della razza.

Erano i cani “da grembo” ideali, un ottimo rimedio contro il freddo della grandi magioni principesche mal riscaldate; certo non sono animali da lavoro, non fanno la guardia, non danno la caccia ai topi. Ma consapevoli del loro nobile rango, sanno svolgere il ruolo di compagni nel migliore dei modi: sono dignitosi e composti, fieri come è giusto che siano i confidenti di re e gran dame, affettuosissimi quando è il caso ma anche debitamente riservati con gli estrai.

Determinanti per la nascita del Carlino moderno, sono le due linee di sangue inglesi: Willoughby e Morrison nate all’incirca nel 1800 e che si avvicinano molto alla descrizione dell’attuale standard. Queste linee di sangue, fra loro antagoniste, sono esistite per moltissimi anni nelle genealogie dei Carlini.

Tipica maschera Willoughby

Maschera Willoughby (questo nella foto è il mio Giotto)

I Willoughby furono sviluppati da Lord Willoughby d’Eresby che ricevettero i loro primi esemplari, di color argento, dall’artista di music-hall, la signora Blonden, che li aveva portati da una tourneè in Russia.  Gli esemplari di Carlino da loro ottenuti avevano quello che oggi è considerato un “mantello carbonato” o “sale e pepe” (detto anche smutty, in inglese) perché aveva un misto di peli fulvi e neri. Le teste di questi cani erano quasi completamente nere e avevano rughe profonde. Il loro corpo era magro e dalle gambe lunghe ed esili. Mops e Nell (che possono essere trovati come antenati nei pedigree dei Carlini anche oggi) erano due importanti Carlini Willoughby, alti, magri e con occhi piccoli. Queste caratteristiche possono apparire ancora in alcuni carlini di oggi, indicando che i Carlini non sono ancora liberi dagli aspetti negativi dell’influenza Willoughby.

Maschera Morrison

Maschera Morrison

La linea Morrison, si sviluppò da un puro Carlino olandese, si dice che questo ceppo discenda dai Carlini di Queen Charlotte e George III, che hanno ottenuto il ceppo originario dal continente cinese.

I Morrison (di proprietà dell’omonimo ristoratore Charles Morrison), avevano il mantello color albicocca e corpi tarchiati e dalle zampe corte. La riga sul dorso era marrone chiaro invece che nera, e il mantello aveva pochi peli neri (se li aveva). Questa linea è più somigliante ai Carlini attuali. Punch e Tetty sono i cani che hanno iniziato la linea Morrison. Non è affatto insolito oggi parlare di cani riferiti alla linea “ Willoughby” o “Morrison”, riferendosi al colore più scuro dei Willoughby, o a quello più chiaro dei Morrison. Un importante sviluppo della razza Carlino è stato dato nel 1860 quando gli iglesi invasero il palazzo imperiale cinese dutante il regno dell’imperatrice Tsu-Hsi. Gli inglesi ivi scoprirono, ed in seguito rubarono, due carlini che assomigliavano più strettamente ai carlini di oggi, con le gambe corte e il naso molto più breve. Questi carlini di pura razza cinese, di nome Lamb e Moss furono importati in Inghilterra e una certa signora S. Giovanni li ricevette in dono. Laura Mayhew, un allevatrice distinta e amica della signora S. Giovanni, fu entusiasta dell’arrivo di questi Carlini dalla Cina, e convinse la signora S. Giovanni a portarli a casa sua a Twickenham. I due Carlini, Lamb e Moss, sembravano gemelli. Erano di un colore fulvo-albicocca eccezionale, con una testa ideale e occhi bellissimi.

Lamb e Moss diedero alla un figlio, Click di color albicocca, e la signora Laura Mayhew diventò la sua proprietaria. Click venne incrociato più e più volte e come vedremo in seguito, il suo seme fu utilizzato anche oltre Oceano. Il suo sangue aiutò a miscelare le linee Willoughby e Morrison facendo migliorare la razza e modellando il moderno Carlino come noi lo conosciamo.

tumblr_m4xtz9Erab1rvau3do1_500Bisogna inoltre ricordare il Carlino di Lady Brasey, di lignaggio giapponese, che è all’origine degli esemplari a manto nero.  I giapponesi, rivendicano, infatti, la creazione della variante di Carlino nero anche in epoca antica.

All’inizio del XX secolo, In Inghilterra, ci furono molti famosi allevatori che produssero bellissimi soggetti, nemmeno la guerra riuscì a distoglierli dalla loro missione e continuarono a perfezionare la razza tra mille difficoltà.

L’allevamento di Turret e Wollridge terminò l’attività a seguito della guerra, ma il suo esempio fu raccolto da Rosa Little che creò la famosa linea di sangue Walkyrie. Questa linea fu perfezionata dalla Cooper con l’affisso Boscobel, che ottenne un Carlino piccolo, con il muso quadrato, corto e molto rugoso, simile a quello odierno.

8. lBONITABLUEPSTCRDNel 1913 la Bellamy produsse la prima cucciolata di carlini blu, simili alla tonalità degli alani, un soggetto fu imbalsamato ed esposto al Museo di Storia Naturale di Londra.

Negli anni ‘20 e ‘30 gli allevatori più famosi furono quelli di Broadway, quello Kerrod con l’affisso Hoperwort, la Atherton con l’affisso Cedarwood e McNair con l’affissio Ayinsley. Nel 1945 ricominciano le esposizioni, tra altri affissi famosi ricordiamo Goldengleam, Rydens, Greentubs, Bo of Ide. Nel 1961 gli allevamenti più quotati furono: Martlescham e Ardglass. Negli anni ‘70 nacquero due affissi molto importanti: Pugnus per i carlini fulvi e Bentwood per i neri.

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