Ritratto del Carlino Trump

| STORIA

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“Autoritratto con carlino”, William Hogarth 1745 – Tate Gallery di Londra

William Hogarth (Londra 1697 – 1764) è stato un pittore, incisore e autore di stampe, fu il più grande artista del suo tempo.

È lo stesso artista a rivelarci le fonti da cui attinge gli spunti per le sue opere, ovvero il teatro e la contemporanea letteratura inglese:

Ho voluto comporre pitture su tela simili a rappresentazioni sulle scene; e spero che vengano giudicate con lo stesso criterio; ho cercato di trattare il mio soggetto come autore drammatico; il mio quadro è il mio palcoscenico, e attori sono uomini e donne che per mezzo di atti e gesti figurano una pantomima

Hogarth fa parte di quegli artisti che inseriscono nei loro quadri una morale concreta e facilmente identificabile, unita al gusto per il racconto e ad un’analisi attenta della realtà.

Questo artista inglese era un amante della razza carlino e ne possedeva tre: Pugg, Trump, e Crab. Il cagnolino fulvo raffigurato nel dipinto di cui la foto sopra, è Trump. Il Carlino, per Hogarth, rappresenta la grinta e il lato battagliero della personalità del pittore. La figura dell’artista è racchiusa in un “quadro dentro il quadro” che poggia sui volumi delle opere di Shakespeare, Milton e Swift, non solo a simboleggiare ammirazione per questi autori ma anche ad indicare l’ambizione a eguagliare il loro contributo all’arte britannica.

Il dipinto è notevole perché mostra quanto questa razza sia cambiata nel corso dei secoli: Trump ha gambe e muso molto più allungati rispetto ad un Carlino moderno e non ha tantissime rughe. Siccome il cane è raffigurato seduto, non ci è dato sapere se la coda sia arricciata o meno.Quando a questo carlino capitò di perdersi, Hogarth scosso dall’accaduto, mise la seguente inserzione (cosa non comune all’epoca) sul giornale “The Craftsman” di domenica 5 dicembre 1730 : “From the Broad Cloth Warehouse, in the Little Piazza,Covent Garden, a light-colour’d Dutch DOG , with black Muzzle, and answers to the Name of Pugg. Whoever has found him, and will bring him to Mr. Hogarth, at the said place, shall have half a Guinea reward.” Anche la moglie di Hogarth amava questa razza, uno dei suoi carlini è sepolto in fondo al vialetto del giardino della loro casa a Chiswick: Hogarth in persona scolpì sulla lapide il seguente epitaffio “Life to the last enjoyed, here Pompey lies”. William_Hogarth_-_The_Strode_Family_-_WGA11468

Trump appare anche nel quadro “The Strode Family” 1738

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Il carlino Trump appare anche nell’incisione “The Bruiser” 1763

Qui il suo ruolo è significativo: fa pipì sul volume del critico d’arte Charles Churchill, acerrimo nemico del pittore, autore del libretto satirico “Epistle to William Hogart” nel quale critica il quadro di Hogarth “Autoritratto con Carlino”, sottolineando la somiglianza tra cane e padrone.

 

 

 

 

 

 

Quando a Pugg, uno dei carlini di Hogart, capitò di perdersi, Hogarth scosso dall’accaduto, mise la seguente inserzione (cosa non comune all’epoca) sul giornale “The Craftsman” di domenica 5 dicembre 1730 :

From the Broad Cloth Warehouse, in the Little Piazza,Covent Garden, a light-colour’d Dutch DOG , with black Muzzle, and answers to the Name of Pugg. Whoever has found him, and will bring him to Mr. Hogarth, at the said place, shall have half a Guinea reward.

Anche la moglie di Hogarth amava questa razza, uno dei suoi carlini è sepolto in fondo al vialetto del giardino della loro casa a Chiswick: Hogarth in persona scolpì sulla lapide il seguente epitaffio:

Life to the last enjoyed, here Pompey lies.

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