Storia ed evoluzione del Carlino in Europa

| STORIA

Carlino in costume dell'epoca

Come ribadito più volte, il Carlino è originario della Cina e venne importato in Europa solamente nell’ultima parte del 1500 e verso l’inizio del 1600, ovvero quando la Cina iniziò gli scambi commerciali con l’Europa (Portogallo, Olanda, Spagna e Inghilterra). I commercianti portavano con sé piccoli cani come doni dall’oriente: così cominciò la crescita della popolarità del Carlino in Europa.

Dal 1644 la Cina chiude le proprie frontiere agli occidentali fino alla prima metà dell’800. Dopo questa data gli inglesi forzarono l’isolamento riuscendo ad importare altri Carlini. Da allora il Carlino divenne un cane alla moda per le dame, anche in Francia dove faceva molto chic ostentare un piccolo cane come segno di ricchezza e benessere.

Inspiegabilmente come accade a certe mode alla fine del XIX secolo, il Carlino vide eclissarsi la sua popolarità, soppiantato dal Pechinese e da piccoli Terrier.

Questo stato di cose è durato per anni, il numero di iscrizioni al Kennel Club britannico si aggirava sui 250 esemplari fino agli anni cinquanta, periodo in cui il duca e la duchessa di Windsor furono fotografati spesso in compagnia dei loro Carlini, razza per la quale avevano una particolare predilezione, riportando in auge questa splendida razza canina.

vintage pug photo

Fotografia di un carlino, 1885

ITALIA

Nel nostro paese il Carlino compare nel periodo degli antichi Romani. Plinio il Giovane lo definì: “multum in parvo” ovvero, moltissimo cane in un piccolo spazio.

Durante il Medioevo si persero le tracce di questo cane, che divenne poi popolare a partire dal XVIII secolo. In Italia, il gruppo sociale dei benestanti, vestivano i loro Carlini con piccole giacche colorate e pantaloni in coordinato, essi sedevano accanto al cocchiere sul sedile anteriore della carrozza dei loro padroni.

 

La popolarità di questa razza nel nostro paese esplose negli anni 70, quando nacquero allevamenti come quello di Matilde Sinclair di Monte Orello, quello cremonese denominato Ponte di Bassano e quello della Galaverna di Daniela Noè.

Pug by Francisco Goya

Dettaglio da il dipinto “La Marquesa de Pontejos” di Francisco Goya 1786

PORTOGALLO

La teoria portoghese su come il Carlino sia arrivato in Occidente potrebbe essere un credibile: essa afferma che i commercianti portoghesi li portarono fino al Capo di Buona Speranza dalla Cina e che li vendettero agli olandesi. I fatti, però, non dimostrarono che i commercianti portoghesi furono fra i primi a riaprire il commercio con la Cina.

SPAGNA

Nel territorio spagnolo, il Carlino arrivò alla fine del quattrocento importato dal Portogallo. Anticamente furono chiamati “Belle” in onore del colore della camicia della Regina Isabella di Castiglia “Color Isabella”.

Nel Settecento troviamo opere famose come quelle di Goya, che dipinse un Carlino con le orecchie tagliate accanto alla Marchesa di Pontejas esposto presso la National Gallery of Arts di Washington DC.

OLANDA

Grazie alla Compagnia Olandese delle Indie, che aveva una grossa attività commerciale in Oriente, l’Olanda fu il primo paese europeo ad importare bellissimi esemplari di Carlino (questa è la teoria più probabile).

La leggenda narra di un Carlino di nome Pompei che divenne famoso perchè salvò la vita a Guglielmo III avvertendolo, con il suo abbaio, di un’imboscata nemica. Per questo motivo, nel 1688, Guglielmo III e Maria II fecero dei Carlini la razza ufficiale della casa degli Orange, presentandoli alla corte d’Inghilterra con grandi fiocchi arancioni per indicarne la casata.I cani piacquero subito alla corte inglese e furono ribattezzati con il nome di mastini Olandesi.

Gli Olandesi allevano questa razza da parecchi anni ormai, famosi sono da sempre i carlini neri dell’allevamento Rovanda Argon.

tumblr_m8nxucDgSb1rvau3do1_400INGHILTERRA

Qui il carlino ha trovato la sua massima popolarità. Fu presentato al popolo d’Inghilterra dalla dinastia reale olandese degli Orange e divenne subito il cane della corte inglese.

Il primo allevamento, denominato De Eresby del Lincolnshire, fu fondato nel 1840 da Lady Willoughby, mentre il secondo fu quello della Morrison di Walham Green.

Gli amanti del Carlino nel 1883 fondarono il primo club e nello stesso anno organizzarono la prima esposizione con una sorta di standard.

Erano i Carlini chiari ad essere maggiormente apprezzati, quelli neri acquistarono importanza solo dopo il 1918, quando comparvero degli esemplari molto belli.

All’inizio del nostro secolo furono molti gli allevatori che produssero bellissimi pug: gli allevamenti Turret e Wollridge o quello di Rosa Little che creò la famosa linea di sangue Walkyrie, perfezionata poi dalla Cooper.  La guerra non scoraggiò gli allevatori che continuarono a perfezionare la razza tra mille difficoltà. Nel 1945 si ricominciò a fare le prime esposizioni.

Negli anni 70 nacquero due affissi molto importanti: Pugnus per i carlini fulvi e Bentwood per i neri.

FRANCIA

In questo paese, il Carlino divenne famoso sotto il regno di Luigi XV, molte dame di corte ne possedevano uno. Da Maria Antonietta, moglie di Luigi X
VI, a Giuseppina Bonaparte, moglie del ben più noto Napoleone.

Il nome francese per il Carlino è Carlin, tratto dalla commedia Arlecchino di Carlin. Il personaggio principale indossava una maschera nera durante la prestazione che ricordava la maschera nera del Pug.

Un allevamento molto famoso in Francia è il Mortal, che riesce a produrre cani molto sani, e molto allegri. In Francia questa razza è controllata dal Club Francese del Carlino e del Boston Terrier.

Ceramica-Maissen

Ceramica Maissen

GERMANIA

Nel corso del XVIII secolo il Mopshond, Mops o Pug è diventato popolare in Germania. Figurine di porcellana Meissen ci danno un esempio di Pug durante tale periodo, mostrando le sue orecchie tagliate e il colletto a campana. L’amministratore delegato della fabbrica di Meissen, il conte Bruhl, aveva molti Carlini, e quei cani furono ben serviti da modello per gli oggetti da collezione.

Il miglior cliente di Meissen fu l’elettore di Sassonia, un Gran Maestro della massoneria. Nel 1736, il Papa scomunicò la massoneria in Germania, che però continuò sotto il segreto ordine dei Mopsorden (l’ordine del Carlino). Il Pug è diventato il loro simbolo segreto.

Gli allevatori in Germania cercarono incroci tra il Pug e il Pincer, nel tentativo di accorciare i musi di altri tipi canini.

Princess Ekaterina Dmitrievna Golitsyna-Louis Michel Van Loo 1759

“Princess Ekaterina Dmitrievna Golitsyna”, Louis Michel Van Loo 1759 – Museo Pushkin

RUSSIA

Le origini del Carlino in questo paese risalgono al cinquecento, quando l’ambasciatore russo ricevette in regalo dall’imperatore cinese Hsi alcuni splendidi Carlini.

Vi è anche la storia della principessa Provos Hedwig Sophia Augus, zia di Caterina la Grande, che si presume avesse venti Carlini alloggiati in una stanza assieme ai suoi amatissimi pappagalli. La sua casa era vicino all’abbazia di Quedleberg Abbey, dove c’era un grande mercato dove i carlini potevano essere acquistati per l’equivalente di dieci centesimi ciascuno.

Intorno al 1804, Taplin, scrivendo il libro “Governo Sportivo” (con sottotitolo –una corretta delineazione della razza canina-), teorizzò che il Carlino arrivò in Europa dalla Russia. Taplin, un uomo arrogante, ironicamente, suggerì che i Carlini furono prodotti dal Bulldog inglese e dall’alano e lo descrisse in modo ampiamente dispregiativo.

Anche al giorno d’oggi sono una razza popolare in Russia tant’è che Boris Pasternack ne ha parlato nel suo libro Dottor Zivago.

0 comment

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>