Un Carlino che si intende d’arte

| CURIOSITA'

banksy-inflatable-baloonsE’ un piacere per me poter parlare di due mie grandi passioni, i Carlini e l’amore per l’arte contemporanea o meglio per le forme d’arte alternative. Un bellissimo Carlino newyorkese, ci da lo spunto per introdurre un grande artista, Banksy (Bristol 1974/75), uno dei più grandi esponenti  della street art.

Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. La tecnica che preferisce per i suoi lavori è da sempre lo stencil che, proprio con Banksy, è arrivata a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artist di tutto il mondo. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire a Bristol, poi a Londra, e a seguire nelle capitali europee e non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensati come le gabbie dello zoo di Barcellona o nei musei più importanti del mondo dove, non si sa come, riusciva ad appendere le sue opere tra le altre già presenti.

Bansky Paris HiltonTra le opere più famose si ricorda la parodia dell’album Paris di Paris Hilton (2006), oltre a presentare delle versioni modificate sia nel titolo che nella musica delle canzoni della starlet, nell’album si possono vedere delle immagini che ridicolizzano la Hilton (in una il suo volto è sostituito da quello del suo cane).

 

banksy_simpsonNel 2010 va in onda una puntata dei Simpson che porta la sua firma, l’artista ha disegnato lo storyboard e diretto la sequenza che segue la celebre “gag del divano”: lavoratori asiatici che producono in condizioni disumane i fotogrammi del cartone animato e il suo merchandising. La sequenza mostra provocatoriamente immagini di sfruttamento della manodopera minorile e violenza sugli animali (l’imbottitura delle bambole raffiguranti Bart Simpson è infatti ricavata dalla triturazione di gatti) e si conclude con il celebre stabile della Fox trasformato in carcere di massima sicurezza.

Nello stesso anno, a Napoli in Via Benedetto Croce, realizza uno stencil che rappresentava una reinterpretazione della Santa Teresa del Bernini, raffigurata con in mano delle patatine e un panino, simbolo del consumismo. Possiamo solo immaginare quest’opera geniale poiché un writer anonimo lo ha cancellato. Per chi non lo sapesse, nel mondo dei writer, la pratica di sovrascrivere un murales altrui risulta una grave offesa, almeno che il graffito che si sta andando a cancellare sia un vero pasticcio informe (e dubito fortemente che quello di Bansky lo sia stato).

Alcune persone diventano dei poliziotti perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore. Alcune diventano vandali perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore da vedere

Qui nasce l’idea, nell’ottobre 2013, di una mostra itinerante per New York composta da una serie di lavori che ridefiniranno i muri dei quartieri cittadini: “Better out than in”. Questo museo a cielo aperto, è durato un mese, ed ogni giorno compariva per New York un nuovo murales firmato Bansky.

Il 15 ottobre è apparso a Tribecca, vicino a Ground Zero, quello che tutti stanno chiamando il 9/11 Tribute di Banksy a New York. Uno stencil con la skyline della città dove è ancora possibile vedere le torri gemelle. Sulla torre di destra c’è un bellissimo fiore rosso, che, se visto da lontano, sembra una bella esplosione coi fiocchi.

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Una cosa però ha fatto davvero notizia: un Carlino si è fermato proprio lì a fare pipì! Guardate lo stupore della gente che ha cominciato a fare foto a più non posso a questo bellissimo cagnolino, che con molta non-chalance ha espresso la sua opinione su quest’opera! Secondo me, in pieno stile ironico-carlinesco, ha voluto mettere l’accento su quest’opera geniale.

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Come promesso il 31 ottobre l’artista ha calato il sipario sulla sua mostra, ha salutato tutti e si pure venduto un pezzo per $615,000.00.

Se volete saperne di più sul progetto newyorkese “Bettern out than in”, vi consiglio questo bellissimo articolo.

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